
Ai piedi della Madonna: “Qui trovo pace e forza”, non solo a maggio ma tutti i giorni. “Salire all’alba è un’emozione indescrivibile”.
In cima al Colle Sant’Antonio, di fronte al Castello Monforte, il Santuario di Santa Maria del Monte veglia su Campobasso da oltre sette secoli. Luogo di storia, di arte ma soprattutto di preghiera.
Ho scoperto il santuario circa quarant’anni fa; da allora salgo qui a pregare non solo durante il mese di maggio, ma per tutto l’anno. È per me un luogo di pace, di consolazione, di ricarica, di arricchimento spirituale e di fede.
Salire sui monti alle 5 del mattino è un’emozione indescrivibile. Poter aprire il cuore alla Madonna, mettermi ai suoi piedi, chiedere la sua protezione, pregare per la pace, per le famiglie e per il mondo intero.
Alle 5:30 inizia la recita del Santo Rosario; segue la Messa, che si conclude con la preghiera alla Madonna del Monte.
“O Maria Santissima Incoronata del Monte,
dolce nostra speranza,
eccoci prostrati ai piedi della tua bella immagine,
che dall’infanzia imparammo a venerare,
davanti alla quale i nostri padri
mai invano pregarono.
Tu che tante volte allontanasti
dalla nostra città i morbi,
le siccità, le guerre e gli infortuni,
liberaci ora dal peccato e dai nemici
della religione, che cercano
con le loro massime di separarci da Te.
Da questo Monte benedici
e soccorri chiunque ti invoca
ed, in modo particolare, i nostri compaesani
che vivono lontani dalla nostra città.
Risveglia in noi il santo timor di Dio,
l’adempimento alla sua legge e l’amore
alle virtù, affinché più facilmente
i tuoi celestiali favori vengano a consolarci.
Proteggi le nostre famiglie,
le nostre campagne, le nostre attività e supplisci,
con la tua misericordia, alle nostre colpe,
che contriti confessiamo e detestiamo.
Così, vivendo sotto il tuo potente patrocinio,
saremo sicuri, in morte, della tua amorosa assistenza,
per venire quindi a goderti senza fine in Paradiso.
Salve Regina…”
La devozione si esprime anche nel canto.
Tra i brani più amati dai fedeli risuonano ancora le strofe tradizionali dedicate alla Vergine:
“O del cielo sovrana Signora,
dalla terra la Madre clemente,
Campobasso sul Monte t’onora
e ti scioglie questo canto d’amor,
perché sempre con mano potente
dei tuoi figli lenisci il dolore.
Sei Regina tutta bella,
benedetta fra le donne,
perché fosti umile ancella,
sei la Madre del Signor.”
Un legame che dura nel tempo
La storia del Santuario della Madonna dei Monti affonda le radici nel 1241, con la prima citazione documentata come “Ecclesia Sanctae Mariae”. Ricostruito dopo i terremoti e affidato ai Cappuccini dal 1905, ha ospitato anche San Pio da Pietrelcina tra il 1905 e il 1909.
Ma, al di là della storia, per i campobassani resta un luogo vivo. Non si sale da turisti: si sale per incontrare la Mamma Celeste, pronta ad accogliere i suoi figli per portarli a Gesù.
Il 31 maggio, come ogni anno, la statua della Madonna del Monte scende in città per la processione che chiude il mese mariano. Il centro storico si colora: nastri e coperte variopinte vengono esposti alle finestre, nei vicoli si innalzano altarini e le strade si ricoprono di petali con i quali si disegnano vere e proprie opere d’arte.
Seguono la processione donne vestite con il costume tradizionale campobassano e bambine vestite di bianco che stringono tra le mani nastri azzurri legati alla statua della Madonna. Tutto viene fatto con il cuore e, per chi sale all’alba, la festa è ogni giorno: un incontro semplice, personale, che continua da generazioni.
di M. Rosaria Pavone



