
Nel 1975, i sanmarianesi a Montréal decisero di creare l’Associazione “Fraternità” Santa Maria del Molise” con una missione precisa: ritrovarsi per non disperdersi e mantenere vivo il legame con l’amato paese d’origine, Santa Maria del Molise. Il primo comitato della neonata Associazione fu presieduto da Edmondo Arcaro.
L’Associazione rappresentava anche lo strumento per offrire sostegno alla comunità, preservare e promuovere la propria cultura, lingua, tradizioni e usanze. E ridurre l’isolamento sociale valorizzando le relazioni umane con l’incontro e l’organizzazione di attività legate alla fede e ai valori comuni.
L’Associazione contribuì anche alla manutenzione della amata Chiesa parrochiale, a raccogliere fondi per le feste patronali o alla realizzazione di opere importanti come, ad esempio, nel 1998, quando si raccolsero fondi cospicui per la realizzazione delle porte in bronzo della Chiesa parrocchiale.
Il nesso che unisce i sanmarianesi emigrati alla loro terra d’origine si è rinsaldato in particolare in campo religioso con la celebrazione dei santissimi Maria, Filippo e Giacomo, patroni del nostro paese. Nel 1978 il Comitato, allora presieduto da Armando Arcaro, assieme alla “Lega Bowling Santa Maria del Molise”, fece riprodurre la statua dei Santi Patroni per celebrare la festività anche a Montreal, con una variabile: la ricorrenza si celebra (tuttora) l’ultima domenica di maggio anziché il 1º maggio, per ragioni climatiche poiché a Montreal a tale data è ancora molto freddo.
Per la celebrazione si andava in pellegrinaggio al santuario Chapelle de la Réparation; il percorso della processione, con la statua dei Santi patroni, era segnalato da tante piccole bandierine e si cercava di ricreare la stessa atmosfera del paese d’origine, anche senza le bancarelle e il clima di allegria che anima la festa a Santa Maria. Tutti portavano del cibo e si concelebrava la S. Messa assieme, concludendo la festa verso sera con l’estradizione dei premi e i fuochi d’artificio.
Dopo molti anni, non fu più concesso il permesso di concludere la festa con i fuochi d’artificio, per cui il Comitato direttivo decise di spostarla in un parco cittadino. Le celebrazioni continuarono con successo, ma lo spirito del picnic tradizionale andò perdendosi: i partecipanti arrivavano solo nel tardo pomeriggio per la fase conclusiva e per assistere ai fuochi che infine anche in città furono vietati per motivi di sicurezza. Così la festa patronale fu trasferita nella Parrocchia Madonna del Monte Carmelo, dove è custodita la statua dei Santi patroni. Non c’è più il picnic, ma si condivide un pranzo comunitario, con Lucia Arcaro come cuoca principale, e tanti volontari.
Intanto, la comunità s’integrava nella nuova sede organizzando anche una lega di bowling, raduni automobilistici, la tradizionale festa con Babbo Natale e, nel 1979, la nascita del Gruppo Folkloristico Santa Maria del Molise, inizialmente di sole 8 ragazze, diretto da Lucia Arcaro, con Viola Ferrara come maestra di ballo e Primuccio Di Marzo come musicista. Nell 1980, con Gimi Sacco come nuovo maestro di ballo, il gruppo si allargò notevolmente con 12 bambine e 13 bambini tra i 7 e gli 11 anni e nell’attesa che i più piccoli crescessero, le 12 ragazze interpretavano ruoli sia femminili che maschili.
Il gruppo si esibiva in occasione delle attività dell’associazione, per altre associazioni italiane, nei festival multiculturali di Montréal e in numerosi matrimoni. Le prove settimanali e l’impegno dei bambini facevano crescere l’entusiasmo e la speranza.
Poi fu fatta una promessa mai dimenticata: “Se vi impegnate a fondo, un giorno ci esibiremo in Italia”! Si unirono poi al gruppo tre fratelli con un grande talento musicale e formarono un’orchestra composta da un musicista alla fisarmonica e organetto, uno al mandolino, uno ai tamburelli, un chitarrista e un suonatore di bufù.
Il gruppo divenne così la prima formazione folcloristica multietnica a esibirsi con musica dal vivo.
Grazie al grande successo, il gruppo rappresentò l’Italia in diversi festival, tra cui: il Festival Internazionale di Drummondville; il Festival di Beauport (Québec); il Festival Multiculturale di Montréal; la Festa degli Italiani a Ottawa; la Festa Italiana del Congresso Italiano a Mont Saint-Sauveur; le sfilate annuali di Cristoforo Colombo; una gita con spettacolo a Niagara Falls; lo spettacolo per la comunità italiana di Saint-Catherine (Ontario); lo spettacolo durante una partita del Campobasso allo Stadio Olimpico di Montréal; numerosi spettacoli con il Coro Alpino di Montréal.
Nel 1986, il gruppo mise in scena anche una commedia teatrale: “Natale in casa Cupiello”, regalando tante risate, riscuotendo un bel successo.

Il sogno che si avvera
Nel 1987 si concretizzò finalmente il sogno: la partenza per l’Italia! Il soggiorno, sponsorizzato dalla Regione Molise, prevedeva l’alloggio presso l’Hotel Europa di Isernia, con trasporto garantito ogni giorno dai fratelli Arcaro. Fu un mese indimenticabile per tutti, soprattutto per i giovani ballerini che mettevano piede in Italia per la prima volta.
Il gruppo fece rivivere le tradizioni del folclore molisano e italiano, con balli e scenette in dialetto. Dalle Alpi alla Sicilia, stupirono le folle e portarono anche un tocco di folclore quebecchese, con danze dei coloni francesi importate in Canada durante le prime ondate migratorie. La Regione organizzò spettacoli in tutto il Molise, tra cui una tappa emozionante a Santa Maria del Molise, dove furono accolti dal suono delle campane e da una piazza gremita e decorata con bandiere italiane e canadesi. Le tappe successive toccarono Cantalupo nel Sannio, Scapoli, Roccamandolfi, Agnone, Cerro al Volturno, Roccavivara, Santo Stefano, Macchiagodena, Frosolone, Sant’Angelo in Grotte, Valle Cupa di Venafro, Pozzilli e Pettoranello.
Nel corso degli anni, nacquero nuove attività, come la Sagra della pasta e fagioli, con piedini di maiale e cotiche. Un evento tra i più popolari, grazie al legame affettivo con le tradizioni. Una volta, un socio disse: “Non mangiavo pasta e fagioli così da quando la preparava mia madre. Mi ha riportato all’infanzia.”
Per i soci più giovani l’Associazione organizzava la festa con Babbo Natale che portava calze piene di dolci. Negli anni, le calze furono sostituite con regali educativi per bambini fino a 12 anni e si assegnavano borse di studio a studenti di origine sanmarianese. Tale attività fu sospesa durante il COVID, ma recentemente è stata ripristinata come brunch, con uova, pancake, pancetta, salsicce e altro ancora.
Con il passare degli anni la partecipazione diminuiva, quindi ci si è reinventati per coinvolgere le nuove generazioni. Si è collaborato, ad esempio, con l’Associazione Sant’Anna di Cantalupo organizzando una raccolta fondi a favore della Società Alzheimer di Montréal, che consente anche di assegnare borse di studio.
Le due associazioni collaborano anche con Angelo Zappitelli, discendente di Santa Maria, che organizza un torneo di Texas Hold’em per raccogliere fondi destinati al reparto di nefrologia del Montreal Children’s Hospital. Una parte del ricavato è destinata alle borse di studio delle due associazioni. Ad oggi, il Sig. Zappitelli ha raccolto oltre 200.000 dollari.
Abbiamo vissuto decenni di crescita, sfide e successi, grazie alla visione, alla dedizione e all’impegno incrollabile di coloro che ci hanno preceduto, e al continuo contributo dei soci attuali.
I giovani, il nostro futuro
Guardando avanti, una cosa è certa: il futuro della nostra associazione è nelle mani delle giovani generazioni. Sono loro il cuore pulsante del futuro, coloro che porteranno avanti con orgoglio il patrimonio culturale, i valori e le tradizioni che i nostri genitori e nonni hanno custodito con tanto amore.
La loro energia, creatività e passione sono la chiave per dare nuova linfa alla nostra Associazione e mantenere vive le nostre radici, mentre costruiamo qualcosa di ancora più forte, inclusivo e significativo per tutti. Partecipare oggi significa aprire una finestra sul domani. È un atto di amore verso la nostra storia e un impegno verso il futuro che desideriamo costruire insieme. Insieme, scriviamo il prossimo capitolo. Insieme, costruiamo un’eredità che durerà per generazioni.
Un abbraccio a tutti i Sanmarianesi nel mondo.
Elisa Arcaro è nata a Montreal da Michele e Lucia Arcaro. Nell’ultima Assemblea dell’Associazione Fraternità è stata eletta Presidente, incarico che ha già ricoperto in passato. Da giovane ha fatto parte del citato Gruppo Folkloristico Santa Maria del Molise sua figlia Cassandra è autrice di un libro sull’emigrazione molisana a Montreal, “Dalla valigia alla tavola”, che ha riscosso un grande successo.
Elisa Arcaro, Montreal, Presidente dell’Associazione



