
Un nuovo passo di Chiesa: don Andrea Russo accolto a Mater Ecclesiae. Un giorno di festa, di fede e di rinascita ecclesiale per la comunità della parrocchia di Mater Ecclesiae, a Campobasso.
Con la solenne celebrazione del 12 settembre, presieduta da S.E. Mons. Colaianni, in comunione con presbiteri di altre realtà parrocchiali cittadine, la parrocchia ha accolto con una cerimonia ufficiale il nuovo viceparroco, don Andrea Russo.
Il rito di insediamento del giovane sacerdote è stato scandito da momenti semplici ma significativi, con i quali la comunità ha aperto le porte e il cuore per dare il più caloroso benvenuto a don Andrea, che fa il suo ingresso ufficiale come nuovo viceparroco. Accolto dall’affetto e dall’abbraccio simbolico dell’intera collettività, don Andrea si affianca alla figura e alla guida esperta e paterna del parroco don Gianpaolo; inizia così un percorso condiviso fatto di ascolto, collaborazione e preghiera, pronti a camminare insieme sotto lo sguardo del Signore.
L’atmosfera, densa di spiritualità, è stata resa ancor più suggestiva ed emotivamente coinvolgente dai canti del coro parrocchiale e del gruppo scout, che hanno accompagnato i momenti essenziali della liturgia, sottolineando l’importanza del servizio e della comunione fraterna.
Durante la sua omelia, anche Mons. Colaianni non ha tralasciato di sottolineare quanto sia importante, nell’esercizio del ministero sacerdotale, il sostegno e l’accompagnamento costante dei fedeli nei confronti dei loro pastori, per far sentire loro i sentimenti di accoglienza e vicinanza.
Continua invitando a pregare per don Andrea, affinché il Signore lo guidi nel servizio affidatogli, con generosità e creatività pastorale.
A suo fianco, dunque, tutta la comunità ecclesiale è coinvolta e corresponsabile del sacerdote che lo Spirito le ha posto come guida, laddove tutti noi siamo chiamati a partecipare e cooperare affinché il ministero sacerdotale porti frutti abbondanti.
Dal canto suo, stiamo già imparando ad apprezzare don Andrea, che approccia a questa nuova missione con riservatezza e gratitudine per l’accoglienza ricevuta, dedicando un pensiero speciale a tutti coloro che gli sono accanto da sempre, in primis alla famiglia di origine, e affettuosamente alla sua nuova famiglia spirituale, sottolineando la già sperimentata vicinanza con don Gianpaolo, che gli sarà da guida e insegnamento da qui in avanti.
Proprio a lui don Andrea ha dedicato un’espressione che ho trovato di una bellezza e rarità straordinarie, scegliendo la parola delicatezza per ringraziare il Signore di avergli posto accanto un sacerdote, un maestro come don Gianpaolo.
La delicatezza divina incontra, così, l’uomo, avvicinandolo a un Dio paterno, tenero, che come un padre o una madre cura, senza imporsi e senza schiacciare l’individuo, lo accompagna, lasciandogli sempre possibilità di redenzione.
Con questa semplice espressione, possiamo dire che don Andrea ha condensato perfettamente lo stile di Dio, evangelicamente concreto nell’esempio di Gesù.
Ogni qualvolta esso si sperimenta, il sacerdote si fa strumento di misericordia e fulcro per l’intera comunità; come ci ricorda Sua Eccellenza, “solo una comunità che vive la misericordia, il perdono e la fragilità può diventare segno della presenza di Dio nel mondo”.
Al termine della liturgia, la festa è proseguita nei locali parrocchiali, con un momento di convivialità; è stata l’occasione per un primo contatto più informale e personale, tra strette di mano, abbracci e sorrisi.
Benvenuto don Andrea, la comunità è pronta a camminare al tuo fianco!
di Mariagrazia Atri



