Testimonianze di fede

MONSIGNOR ANTONIO NUZZI, ESEMPIO DI CARITÀ

Un parroco amato dai cittadini di Boiano che ha lasciato valori di ascolto e vicinanza alle persone più fragili

Un pomeriggio intenso e pieno di commozione il 9 settembre 2026 per la città di Boiano. Una comunità riunita per ricordare Monsignor Antonio Nuzzi nel decimo anniversario della sua dipartita. Il sacerdote ha lasciato un segno profondo nel paese e nel cuore di quanti lo hanno conosciuto. Parroco alla chiesa di Sant’Erasmo per tanti anni, della quale si è anche occupato della ristrutturazione. Ha realizzato tante altre opere, la più importante è certamente la casa per anziani intitolata al Sacro Cuore di Gesù e di Maria. Una struttura di grande rilievo per tutti i cittadini, non solo per l’accoglienza e l’assistenza garantita alle persone più anziane, ma un luogo che dà lavoro a tante altre persone, molte del posto.

I boianesi sono talmente fieri di aver conosciuto e amato mons Nuzzi da costituire l’associazione onlus “Amici mons. Antonio Nuzzi”, attraverso la quale organizzano eventi di carattere caritatevole, seguendo il suo esempio. Antonio Romano, componente dell’associazione e stretto collaboratore di don Nuzzi, ha descritto la figura nella sua grandiosità. Era un sacerdote vicino ai poveri, ai fragili, agli indifesi e lui lo ricorderà come la persona che gli ha insegnato l’amore verso il prossimo e quanto sia appagante fare del bene. Ha tanta nostalgia delle catechesi che teneva e come sapeva relazionarsi con i giovani. Lo porterà sempre nel cuore perché gli ha fatto capire che il vero senso della vita si trova nell’amore e nel Vangelo. Altro suo collaboratore era Carmine Venditti, che gli è stato accanto negli ultimi anni. Carmine lo definisce una persona molto carismatica, che si mostrava disponibile nei confronti degli ultimi e dei malati. La comunità lo ricorderà come persona umile, un punto di riferimento al quale rivolgersi. Va’ ringraziato per tutto quello che ha saputo donare ai cittadini, che terranno vivo il suo ricordo, continuando a operare seguendo i suoi insegnamenti. Anche il sindaco Carmine Ruscetta racconta la figura di don Nuzzi. Lo ricorda dall’infanzia, essendo stato nominato parroco nella borgata di Civita di Boiano, dove il primo cittadino è nato. Da lui ha ricevuto il battesimo, la prima comunione e con lui ha seguito il catechismo per la preparazione della santa cresima. Sempre don Nuzzi suggerì di intraprendere la strada seminariale a lui e al suo amico Costantino, per gli studi superiori e loro hanno seguito il consiglio. Giancarlo Romano è un altro componente dell’associazione, con lui ha ricevuto tutti i sacramenti ed è felice di operare nell’associazione perché con essa si portano avanti tutti i valori e gli insegnamenti di mons Nuzzi.

Nel primo pomeriggio del 9 settembre la cittadinanza si è riunita in località Sorgente di Santa Maria dei Rivoli, dove si è tenuto un incontro per ricordare l’illustre presbitero. Antonio Romano ha elencato le iniziative poste in essere per ricordare il monsignore. Il 3 agosto l’intitolazione della Piazza Duomo a Mons Antonio Nuzzi, un evento solenne, molto sentito e partecipato. È il posto dove egli è vissuto, di fronte alla cattedrale di Boiano, era quindi giusto e doveroso dedicarlo a lui. Sono poi seguiti i dieci rintocchi della campana della carità, alla presenza dell’associazione degli alpini. Antonio ha descritto la campana, indicando che sono raffigurati lo stemma e la sua effigie. Poi la cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi, dove fu inviato come vescovo da Giovanni Paolo II, in occasione del terremoto dell’Irpinia. Infine la cattedrale di Teramo, città dove ha trascorso gli ultimi anni della sua vita. Molto significativo l’intervento di Ada, amica stretta di don Nuzzi, cittadina di Sant’Angelo dei Lombardi. Ella ha raccontato di averlo conosciuto in una casa di riposo dove lui, in maniera insolita, ha partecipato attivamente a far vivere momenti di allegria agli ospiti, ballando egli stesso con loro. L’ha voluta come insegnante di religione cattolica, lei lo ha assistito negli ultimi giorni di vita. Era un vescovo della gente e tra la gente.

La messa solenne è stata celebrata da mons Biagio Colaianni nella chiesa dei SS Erasmo e Martino, alla presenza delle autorità civili e militari, oltre ai parroci della forania di Boiano e delle suore discepole di santa Teresa del Bambino Gesù. Il presule nell’omelia ha sottolineato quanto sia stato importante per la comunità boianese avere avuto un parroco così attento e attivo nei confronti degli ultimi e dei bisognosi. L’operato di mons Nuzzi, continua il vescovo, incarna perfettamente lo spirito della sua vocazione, orientata a Dio e offerta a Lui attraverso il ministero sacerdotale. Qualunque sia l’inclinazione di ognuno di noi, possiamo trarre insegnamento da don Nuzzi, ovvero viverla con lo sguardo rivolto al Signore. È Lui il nostro nutrimento, la nostra ricchezza, la nostra consolazione e la nostra forza. Con questo comportamento siamo tutti beati, come dice la Sacra Scrittura, così come don Nuzzi rimanga un faro per la comunità e un esempio da seguire per tutti coloro che lo hanno incontrato.

Il saluto di commiato è stato tenuto da don Giovanni Di Vito, attuale parroco della chiesa. Anche lui ringrazia il Signore per il dono di don Nuzzi. Tra le opere da lui realizzate, si annovera anche l’oratorio. Nei cuori dei fedeli c’è tanta riconoscenza nei suoi confronti e tutti, seguendo il suo esempio, si impegnano a portare avanti scelte concrete di generosità verso il prossimo. Bisogna essere operatori coraggiosi di carità in questo momento storico tanto oscuro e pieno di sfiducia.

di Mariarosaria Di Renzo