
Riprende nel mese di ottobre la Rassegna cinematografica a cura dell’Ufficio della Cultura presso la Diocesi di Campobasso – Bojano, in collaborazione con la Scuola di Formazione Toniolo.
Questa volta i temi si ispirano all’Enciclica “Magnifica Humanitas” di papa Leone XIV, notoriamente centrata in una sfida all’invasione tecnologica incontrollata e pericolosa nei vari campi.
“Sotto le stelle di Parigi” è il primo film, il 1° ottobre, di Claus Drexel, che, sul tema della Magnifica Humanitas, parla appunto di una ricercatrice che ritrova le sue istanze più inclusive per il contatto con un bimbo separato da una madre emigrata, oggetto di un provvedimento di rimpatrio.
Il secondo, giovedì 8 ottobre, dedicato all’Intelligenza artificiale, “I’m your man”, di Maria Schrader, ci presenta la storia di un androide con caratteristiche a lei somiglianti, accettato al suo fianco da un’archeologa berlinese, per ottenere fondi per la sua ricerca.
Il terzo, in programma il 15 ottobre, “The old oak”, di Ken Loach, ispirato alla dottrina sociale della Chiesa, tratta della vita di un villaggio di una contea inglese popolato da rifugiati provenienti dalla guerra civile in Siria. Il titolo riproduce il nome di un pub nel cui retro una giovane donna siriaca allestisce una mensa per gli sfollati d’accordo con il proprietario, divenuto suo amico, suscitando la reazione di avventori contrari allo spirito di accoglienza dell’iniziativa.
Il quarto, “Tutto in un’estate”, nell’ambito dell’ultima sezione della rassegna, dettata dal tema della Cultura dell’amore, è un film di Louise Courvoisier, con protagonista un ragazzo di 18 anni che passa da una vita sregolata e spensierata a una dura esperienza di responsabilità per la cura della sorellina dopo la morte del padre.
L’amore per la famiglia lo condurrà a due soluzioni fortunate, la produzione di un formaggio molto richiesto e la vittoria di un premio in un concorso locale.
Le quattro tematiche affrontate dalla rassegna rispettano il filo conduttore dell’Enciclica del Papa, diretta a stabilire un percorso nuovo che contrasti la logica della sopraffazione e della esasperata impronta produttiva che hanno cancellato o contrastato le esigenze umanitarie negli ultimi tempi.
Si segnala la corrispondenza della discussione con le più rilevanti e attuali criticità, specificamente diretta alla realtà dei giovani che dovrebbero costruire un nuovo, più umano mondo.
di Roberto Sacchetti



