
La Risurrezione è la ricostituzione della gioia, quella vera e senza fine, nel nostro essere figli del Vivente. Gesù è la Vita e la morte non può nulla contro di Lui! Questa è la nostra fede! Questa è la nostra pace quando siamo sferzati dal dolore! E dobbiamo gridarlo a quel mondo che ancora oggi confida nel potere che non ha potere! Risorgendo, Gesù rivela, infatti, che a restare crocifisso è solo il peccato, perché l’Amore è il vero e assoluto potere che resiste anche alla morte. Davanti al Suo amore, il resto è niente! Gesù, dice la Scrittura, risorge da morte, ossia da quel buio che pensava di aver decretato la fine della Luce, la fine della Verità. Il sepolcro è vuoto! Qui, in questa esclamazione è tutto il nostro credo, il nostro Vangelo! La morte è morta! Gesù l’ha detronizzata definitivamente, l’ha annullata, vinta! Lui è il Signore che conosce i cieli e la terra e risorgendo domina pure gli inferi, portando la Sua Liberazione.
Ma cosa s’intende veramente per “discesa agli inferi”? Gli inferi sono le anime rimaste chiuse in se stesse, che hanno avuto riserve nei confronti della pienezza divina. Anime sottochiave nell’indugio, sostate nel dubbio, stagnate nella tiepidezza. Gli inferi sono le ombre del “tra”, lì dove regna cioè l’esitazione e non la prontezza dell’Eccomi di Maria, davanti alla chiamata del Signore. Gli inferi sono le anime che hanno avuto paura di dire un “no” fermo alla stessa paura, che hanno preferito soffocare e sacrificare la propria energia per il finto quieto vivere; anime che non si sono schierate decisamente dalla parte del comandamento di Cristo. E il Risorto discende fin laggiù, affinché gli inferi non si trasformassero in inferno e non divenissero luogo di disperazione e di rassegnazione. Discende con la Sua signoria Gesù nel silenzio di chi prega, nel nascondimento di chi segretamente attende solo la sua Salvezza. Con Lui risorge il cosmo. Della Sua Risurrezione è reso partecipe ogni confidente nel Suo Amore. Non abbandona chi in Lui crede! È l’ora di vedere il Risorto, per gioire con Lui, non dell’immortalità, bensì dell’eternità!
Anche noi siamo coi discepoli nel luogo dove il Risorto viene, si ferma in mezzo a noi, si lascia abbracciare, perché possiamo ricevere la forza della sua Vita che alita su di noi per impregnarci di Spirito Santo.
Ylenia Fiorenza



