VISITA PASTORALE A ORATINO

MESSAGGIO DI SPERANZA ALLA COMUNITÀ

«Benvenuto in questa terza tappa del Cammino di Avvento, la tappa della gioia. Al gioioso saluto di accoglienza, aggiungo le parole del salmo che potrebbero sembrare scontate, ma non lo sono, perché è parola di Dio: Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Questa comunità le porge il benvenuto, la accoglie nel nome di Dio».

Così don Giuseppe Graziano, parroco della comunità di Oratino, centro a ridosso del capoluogo regionale, dal quale dista un tiro di schioppo, si è rivolto a don Biagio Colaianni, vescovo dell’arcidiocesi di Campobasso-Bojano, in occasione della visita pastorale che quest’ultimo ha voluto dedicare e riservare alla popolazione oratinese nella terza domenica di Avvento. Una visita fortemente voluta e particolarmente gradita dai fedeli del ridente paese, dalle salde e genuine radici cristiane.  Sono stati momenti vissuti con una marcata intensità spirituale da tutta la popolazione che ha accolto con gioia il nuovo pastore della diocesi, successore di Bregantini, proveniente da Matera, facendo registrare tutta la sua più profonda devozione.

Avvolto da tanto calore e simpatia, don Biagio si è sentito come a casa, apprezzando infinitamente la spontaneità della cittadinanza e la sua forte carica umana e religiosa. Il vescovo proveniente dalla Basilicata, che ha avviato le sue visite pastorali alle parrocchie della diocesi, sta tastando con mano quanto ricco e virtuoso sia il cammino dei molisani in direzione della fede, particolarmente in questo periodo in cui è più copiosa la partecipazione della gente, ansiosa di attendere l’arrivo del Salvatore.

“Viene a noi come servo di Cristo, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il Vangelo di Dio.

Rendiamo grazie a Dio che, nella sua Provvidenza, nei suoi benevoli disegni, come dice l’apostolo Paolo, viene incontro alle necessità di questo popolo in cammino – ha proseguito don Graziano nel suo saluto. Il Signore l’ha scelta quale nostro pastore, maestro, sacerdote e guida di questa chiesa diocesana. Rendiamo grazie al Santo Padre che l’ha nominata e mandata qui per confermare la fede dei fratelli e delle sorelle e rendere a tutti la testimonianza del Vangelo….Questa comunità, che si è preparata nella preghiera per accoglierla, vuole camminare per crescere nella fede, per ravvivare la speranza, per vivere più generosamente la carità”. Al brillante intervento di don Giuseppe Graziano, che ha fatto una panoramica a trecentosessanta gradi per presentare il suo popolo a don Biagio, si è affiancato, dopo l’omelia del responsabile della diocesi, il saluto del Sindaco, Loredana Latessa, emozionatissima nel rivolgere come rappresentante della comunità laica, il benvenuto “a nome di tutti, dai più piccoli agli anziani… Siamo grati al Signore e a Papa Francesco – ha proseguito il primo cittadino – che ci hanno dato nella Sua persona un segno di attenzione e di benevolenza e siamo certi che sarà un pastore amorevole, che ci accompagnerà e guiderà nella parola di Cristo… Desideriamo asieme a lei impegnarci affinché si possa essere Chiesa che incontra, accoglie e condivide il vissuto di ogni uomo, per essere, seppure nella diversità dei rispettivi ruoli, attenti alle istanze della società nei luoghi della vita quotidiana, collaborando a costruire concordia e fraternità e promuovendo un rinnovato senso civico che agevoli la convivenza civile e permetta a tutti di sentirsi parte della famiglia umana, nella quale aiutarsi l’un l’altro come fratelli e sorelle con particolare attenzione alle situazioni di fragilità…Siamo qui per fare festa con lei e per lei – ha concluso Latessa – e Le auguriamo buon lavoro nel segno di un cammino che deve essere autonomo ma condiviso, armonico e soprattutto teso al perseguimento del bene comune”. Nella sua omelia, don Biagio, dopo aver ringraziato per la calorosa accoglienza ricevuta, ha invitato a prepararsi al Natale con Cuore Rinnovato.

“La vera preparazione al Natale non è fatta solo di decorazioni, regali e cibo, ma di gesti di misericordia verso chi è più bisognoso, di attenzioni verso chi soffre e di una vita che riflette la luce del Vangelo… Che il nostro cammino di Avvento – ha chiuso Colaianni -in questa domenica Gaudete, ci conduca a un Natale che non sia solo una celebrazione  esterna, ma una vera trasformazione interiore, che ci renda testimoni di quella gioia che nasce dalla speranza in Dio, che è con noi e che ci salva”.

Come detto, l’arcivescovo, accolto con gioia dalla cittadinanza, ha portato con sè anche un significativo messaggio di speranza in questa suggestiva visita pastorale.

Michele D’Alessandro