
Nel nostro cuore e nella nostra mente resterà impresso quello che abbiamo vissuto nella nostra Arcidiocesi nei primi giorni (dal 7 al 10 aprile) della Peregrinatio in Molise della reliquia di S. Bernadette, insieme al simulacro della Vergine Immacolata di Lourdes e a una pietra della Grotta di Massabielle.
Sono stati un crescendo di emozioni e di presenze dall’arrivo a Ripalimosani per proseguire verso Monacilioni, Pietracatella e infine Macchia Valfortore. Questo cammino è stato impreziosito da due perle: le visite al Responsible Research Hospital e al P.O. Cardarelli, dove la reliquia è stata portata in tutti i reparti. Sorprendente lo stupore e il pathos mostrati dalle persone ricoverate, le quali in S. Bernadette possono trovare un vero modello per affrontare e vivere la sofferenza. Solo lei che ha provato ogni tipo di sofferenza (malattia, povertà, ignoranza, maltrattamento, umiliazione, denigrazione, invidia…) può comprendere e confortare ciascuno di noi per qualunque tipo di dolore nel corpo e nell’animo.
Bernadette è l’esempio che, nonostante le nostre povertà, difetti, limiti, ciascuno di noi è nel cuore di Dio e della Vergine Maria. Lei è stata la prescelta per ricevere i messaggi consegnati e la consolazione e la certezza che, nonostante tutto, la nostra condizione è temporanea e siamo destinati a una beatitudine senza fine. Infatti, alla 3ª apparizione del 18 febbraio 1858 la Vergine ha detto a Bernadette: “Non ti prometto di renderti felice in questo mondo ma nell’altro” e questa promessa, attraverso Bernadette, è consegnata a ciascuno di noi.
Allora, incontrare Bernadette e la Vergine Immacolata in questa Peregrinatio è un dono perché permette, a chi non ha la fortuna di recarsi fisicamente a Lourdes, di fare un incontro che trasforma il cuore e che, se non elimina la nostra condizione di sofferenza, sicuramente ci consegna le coordinate per affrontare il nostro cammino.
Per tutto questo imitiamo Bernadette, esempio di umiltà e di servizio al prossimo, chiunque esso sia, ancor di più se ingrato e irriverente (ricordiamo in particolare i comportamenti e gli atteggiamenti ricevuti a Nevers dalle consorelle).
Per coloro che non hanno avuto modo di vivere questa esperienza, la Peregrinatio tornerà in questo mese nella nostra Arcidiocesi con le seguenti tappe: 25 e 26 Bojano, 27 e 28 a Campobasso, 29 a Mirabello Sannitico e 30 a Matrice.
Giuseppe Colucci

A MONACILIONI
La piccola comunità vive un giorno di gioia e raccoglimento in preghiera
Anche Monacilioni (CB), mio paese d’origine, ha avuto la gioia di accogliere le reliquie di Santa Bernadette, in peregrinatio in Molise dal 7 al 30 aprile 2026. Giovanna racconta che da sempre desiderava, insieme ai suoi familiari e alla zia Nina — donna profondamente religiosa e catechista per molti decenni nella parrocchia — ospitare i sacri resti della veggente di Lourdes, a cui è molto devota. L’occasione si è presentata dopo aver ascoltato l’annuncio dell’arrivo in Italia, dato da padre Nicola Ventriglia al termine della recita del Santo Rosario da Lourdes. Giovanna ha quindi condiviso il suo desiderio con il parroco, padre Francesco, che ha contattato la curia arcivescovile di Campobasso-Bojano; quest’ultima si è messa in comunicazione con il Santuario di Lourdes. Il 25 marzo è arrivata la telefonata tanto attesa: le reliquie sarebbero giunte a Monacilioni il 9 aprile.
In mattinata, i volontari dell’Unitalsi Molise, che hanno curato l’organizzazione dell’evento, sono arrivati in piazza, accolti da applausi, commozione, preghiere e speranze affidate all’intercessione di Santa Bernadette. Insieme alle reliquie sono giunti anche una statua della Madonna di Lourdes e un frammento della grotta, che — come spiega padre Francesco — rappresenta il cuore spirituale del santuario, simbolo di conversione, conforto per i malati e sorgente di acqua miracolosa.
Le reliquie sono state portate in processione per le vie del paese dai fedeli, accorsi numerosi nonostante fosse un giorno infrasettimanale. A seguire si è svolta la celebrazione eucaristica, presieduta da don Stefano Fracassi, vicario foraneo, che nell’omelia ha offerto una intensa testimonianza del suo profondo amore e della sua devozione alla Vergine Maria.
Nel primo pomeriggio si sono tenuti la recita del Santo Rosario, momenti di preghiera personale e la visita dei bambini della scuola, insieme a numerosi fedeli provenienti dai paesi limitrofi. L’evento, sottolinea il parroco, ha avuto un forte impatto spirituale: “è come se Lourdes fosse arrivata nelle nostre comunità”. Il messaggio di Santa Bernadette invita alla conversione del cuore, alla preghiera e all’umiltà; la comunità è chiamata a non fermarsi alla devozione, ma a tradurre questa esperienza nella vita quotidiana e in una concreta testimonianza evangelica.
Di grande intensità emotiva è stato anche il passaggio delle reliquie nella casa di riposo, vissuto come un dono e un segno di attenzione e vicinanza, capace di rafforzare il senso di comunità e portare consolazione a chi vive situazioni di maggiore fragilità.
Tra le testimonianze raccolte, Carmelina racconta di aver vissuto un’emozione profonda: nutre una grande ammirazione per Bernadette e la ringrazia quotidianamente nelle sue preghiere. È molto devota alla Vergine di Lourdes e desidera recarsi in pellegrinaggio; nell’attesa continua a pregare presso la grotta presente a Monacilioni, situata nella parte sottostante l’antica chiesa Madre. Giovanna, insieme alle sorelle, descrive Bernadette come un dono di grazia in una vita frenetica che spesso relega la preghiera ai margini; il loro ringraziamento corale nasce dalla consapevolezza che, in un mondo inquieto e indifferente, la vera fede si manifesta nell’attenzione verso i poveri, i malati e gli emarginati.
Ho avuto la gioia di venerare le reliquie anche a Ripalimosani, prima tappa in Molise. Porto nel cuore questa esperienza perché lì ho conosciuto Ada, dama volontaria dell’Unitalsi, con la quale è nata subito una profonda sintonia: mi ha donato un bellissimo Rosario con l’immagine di Bernadette. Ringrazio la Vergine Maria e la fanciulla Bernadette Soubirous per questo incontro e per la nuova amicizia.
Mariarosaria Di Renzo



