Vita diocesana

E L’ARCA NAVIGAVA

Grande successo di pubblico al Teatro Savoia per lo spettacolo promosso dall’associazione Sopra i Tetti: protagonisti i bambini delle scuole dell’infanzia in un emozionante percorso tra musica, natura e solidarietà

Lo spettacolo, fortemente voluto da Michele Novelli e dall’associazione “Sopra i Tetti”, è andato in scena il 20 maggio ottenendo un risultato pienamente convincente.

La serata ha visto la presenza dell’Arcivescovo Biagio Colaianni, promotore dell’iniziativa, attento spettatore e commentatore dell’evento sia in apertura sia in chiusura. A lui si è unito l’assessore Mimmo Maio, che ha elogiato l’esibizione nel suo complesso e ribadito il sostegno del Comune di Campobasso.

Abbiamo già illustrato, in un precedente numero della rivista, le caratteristiche dell’evento e le sue premesse. È ora tempo di valutarne gli esiti alla luce della prova offerta nella serata conclusiva e del clima di entusiasmo che si è respirato nell’occasione.

In questa prospettiva risultano pienamente raggiunti gli obiettivi dichiarati: coinvolgere diversi istituti scolastici in un percorso musicale capace di promuovere l’amore per la natura e per gli animali sin dalla più tenera età.

La vivace presenza dei bambini, con i loro costumi e le loro animazioni, ha avvolto il palco del Teatro Savoia in un tripudio di suoni e colori, guidati dalle rispettive docenti e sostenuti con entusiasmo dai dirigenti scolastici.

Per molti di quei piccoli attori si trattava della prima esperienza su un palcoscenico così importante. Ne eravamo pienamente consapevoli noi che li accompagnavamo in questo percorso, osservando con emozione la loro spontaneità e la loro freschezza.

Non vi è dubbio che la maggiore difficoltà dell’evento sia consistita nell’impossibilità di effettuare prove generali con tutti gli istituti coinvolti. Tale limite è dipeso sia dalle difficoltà organizzative legate a ulteriori uscite scolastiche, sia dai tempi ristretti della preparazione nella stessa giornata della rappresentazione.

A questa criticità si è parzialmente ovviato grazie alla generosa disponibilità del giovane maestro e autore delle musiche, Gabriele Caudullo, che si è recato periodicamente nelle scuole dell’infanzia per curare i dettagli delle esecuzioni canore.

Preziosa è stata anche la collaborazione degli alunni del primo ciclo delle Immacolatine dei Monti, guidati dalla maestra Melissa Pesante, interpreti dei figli di Noè e dei simpatici grilli parlanti con i loro indovinelli. Il gruppo è stato affiancato da due validi attori e cantanti: Vinicio Rocco nel ruolo di Noè e Marilina Di Palma in quello della moglie.

A proposito degli interventi provenienti dalla mia scuola di teatro, non posso non sottolineare la sicurezza di Ada Alfieri nel ruolo di presentatrice dell’evento e di attenta coordinatrice dietro le quinte per l’ingresso e l’uscita dei diversi gruppi scolastici.

Per quanto riguarda le canzoni composte dal maestro Caudullo, va evidenziata la qualità delle melodie, frutto di uno studio accurato e di un’ispirazione capace di coinvolgere generi diversi, armonizzati in una struttura musicale organica. Una competenza resa possibile anche dai suoi qualificati percorsi di formazione in Conservatorio, sia in composizione sia in direzione d’orchestra.

Sul piano scenografico, l’architetto Alessio Di Lallo ha risolto brillantemente il problema della costruzione di un’Arca credibile e curata nei dettagli. Con l’aiuto di un allievo dell’Istituto Manzù, ha trasportato e assemblato al Teatro Savoia gli elementi della nave in poche ore, ottenendo un risultato di grande efficacia.

Suggestive anche le immagini realizzate da Maria Elena Francalancia e dalla figlia Athena, coetanea dei protagonisti dello spettacolo, pur non inserita nel gruppo individuato dalla dirigente della sua scuola. La prima raffigura un Noè che contempla una galassia dalla forma di un’arca; la seconda propone una vivacissima interpretazione grafica degli animali che salgono a bordo, ricca di colore e movimento.

I costumi dello spettacolo sono stati in parte realizzati dalle scuole coinvolte e in parte curati da Anna Di Mella e dalla signora Dora dell’associazione “La Mantigliana”, sempre disponibili, come nelle precedenti occasioni, a fornire abiti di ogni genere e necessità con consueta competenza e precisione.

L’intero progetto è stato il risultato di un paziente lavoro di tessitura e coordinamento, capace di superare le difficoltà emerse fin dalla presentazione iniziale, tra cui la rinuncia di alcune scuole dell’infanzia del capoluogo.

Nella fase successiva, tuttavia, hanno prevalso la buona volontà e la gioia di condividere un percorso formativo originale, stimolante e impegnativo. Un impegno che ha trovato la sua migliore ricompensa nella soddisfazione manifestata da tutti i soggetti coinvolti: dirigenti scolastici, docenti, genitori e alunni.

Roberto Sacchetti