ACCORGERSI Rubrica a cura della Scuola di Cultura e Formazione Socio-Politica “G.Toniolo”

«DILEXIT NOS» PER TORNARE AL CUORE

Con la straordinaria arte musicale di Pasquale Farinacci, valente primo violinista dell’orchestra sinfonica del Molise dal 2022, laureato in discipline musicali con lode e bacio accademico presso il prestigioso conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso, che ha deliziato i numerosi intervenuti con i suoi magnifici brani nel corso degli intervalli riservati alla musica, ha preso il via, presso l’Auditorium Celestino V° dell’Arcidiocesi di Campobasso-Bojano, un nuovo anno formativo della scuola di Cultura e Formazione Socio-Politica “G. Toniolo” della stessa Arcidiocesi.

All’incontro, tenutosi alla fine del mese di gennaio, ha dato un significativo e preziosissimo contributo il padrone di casa, monsignor Biagio Colaianni, da un anno pastore del gregge affidatogli da Papa Francesco. Il Vescovo proveniente da Matera ha, innanzitutto, manifestato particolare apprezzamento per la scelta degli intermezzi musicali proposti dal violinista Farinacci, e poi data la sua chiave di lettura all’incontro, rispondendo, con dovizia di particolari e con riflessioni profonde e appropriate anche alle domande formulate dall’assemblea.

La Scuola Toniolo, affidata alle sapienti mani della professoressa Ylenia Fiorenza, da più di qualche lustro sta dando testimonianza della propria capacità di formare, raccogliendo anno dopo anno sempre più adesioni di persone che vogliono approfondire il proprio bagaglio di conoscenza su tematiche varie, di natura prevalentemente religiosa, legate per lo più, come avvenuto l’anno scorso e anche quest’anno, alle encicliche papali. La Scuola, appunto, offre un cammino di approfondimento su tali aspetti, grazie anche e soprattutto, oltre che alla bravura e alla competenza della direttrice della scuola, Ylenia Fiorenza, a preziosi relatori, studiosi e ferrati intenditori delle singole materie all’ordine del giorno degli appuntamenti, fissati con cadenza mensile.

Insomma, un fiore all’occhiello della curia campobassana, che si conferma un segmento quasi indispensabile per la preparazione di quanti vogliono avvicinarsi al Signore e aprire a lui le porte del proprio cuore. E guarda caso, ma certamente non per mera coincidenza, ma per ferma volontà, sia di mons. Colaianni che di Fiorenza, il tema dell’inaugurazione dell’apertura del nuovo anno è stato dedicato proprio al cuore: “Il Concilio invita a tornare al Cuore”.

Il cuore che è al centro della lettera enciclica di Papa Francesco “Dilexit Nos”, la quarta da quando è Pontefice. Questa edizione è interamente dedicata all’importante documento papale, come ha tenuto a sottolineare la professoressa Fiorenza, che ha dato un ulteriore saggio delle sue capacità oratorie, oltre che di meravigliosa conoscenza dell’argomento, in occasione della sua brillante relazione di apertura della nuova stagione formativa, alla quale ha fatto seguito, come riferito innanzi, il puntuale e calzante intervento di don Biagio.

La “Dilexit Nos”, incentrata sull’amore umano e divino del cuore di Gesù, in definitiva, ha fatto subito centro, come testimoniato dal gradimento del numeroso pubblico presente, così come avevano fatto bersaglio tutti gli appuntamenti dell’anno passato con l’enciclica “Fratelli tutti”, sempre di Papa Bergoglio, che ha fatto poker con le encicliche, come riferito. La “Dilexit Nos” e la “Fratelli Tutti” seguono infatti la “Laudato si” di maggio 2015 e “Lumen Fidei” di giugno 2013.

Partire dal cuore, per ritornare al cuore. L’occasione è utile perché sarà un momento chiave per esaminare le sfide del presente e un anello importante anche per rinnovare l’intesa a promuovere un futuro di speranza, quella speranza che il Pontefice ha posto a base dell’Anno Santo Giubilare, che ha appena mosso i primi passi.

Michele D’Alessandro