CAMBIAMENTI CLIMATICI

SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI, LE FONTI ENERGETICHE E LA CURA DELLA TERRA

Un po’  di storia

Lo scienziato nella foto è Svante August Arrhenius (Vik, 19 Febbraio 1859 – Stoccolma 2 Ottobre 1927), chimico e fisico svedese, premio Nobel per la chimica nel 1903. Egli è stato il primo a ipotizzare che l’anidride carbonica potesse influenzare il clima del nostro pianeta già alla fine del XIX secolo. Questo scienziato nel 1896 pubblicò il primo calcolo del riscaldamento globale da un aumento della anidride carbonica nell’atmosfera e comprese anche  il ruolo del vapore acqueo nell’amplificazione del fenomeno. Sono passati 125 anni da questo studio e l’umanità continua a scaricare tonnellate di anidride carbonica al giorno nella già fragile atmosfera che circonda il pianeta Terra.

Le fonti energetiche

Da quando l’uomo è comparso sulla Terra ha impiegato le sue risorse per sopravvivere e produrre energia. Alcune fonti energetiche hanno un tempo di rinnovo più lungo rispetto ad altre. Esse vengono classificate in due grandi categorie: fonti rinnovabili e non rinnovabili. Le fonti di energia rinnovabili si ricavano da fonti naturali, capaci di rigenerarsi in continuazione, quindi sono pressoché inesauribili. In questo gruppo troviamo le energie:1) Solare; 2) Eolica; 3) Geotermica;4) Idroelettrica; 5) Biomasse; 6) Idrogeno. Esse hanno un basso impatto ambientale e ciò rappresenta un vantaggio anche per la salute dell’uomo. Le fonti di energia non rinnovabili sono: 1) Petrolio; 2) Carbone; 3) Gas naturali; 4) Nucleare. Esse si esauriscono man mano che vengono consumate ed occorre impiegare ulteriori risorse per produrle nuovamente. Quindi hanno un impatto importante sull’ecosistema e contribuiscono all’inquinamento producendo anidride carbonica nei primi tre casi e scorie radioattive nell’ultimo. L’uso dissennato di queste fonti non rinnovabili, da parte dell’uomo, ha prodotto notevoli ferite al nostro pianeta. Queste sono state misurate e analizzate quando la Terra veniva fotografata per la prima volta dall’Apollo 8 nel Natale 1968, da tutti i satelliti mandati in orbita allo scopo. Queste ferite sono il riscaldamento globale, lo scioglimento dei ghiacciai ai Poli e sulle montagne, la deforestazione, la desertificazione, l’agricoltura non sostenibile, l’antropizzazione selvaggia, i fenomeni atmosferici estremi.

La cura delle Terra

Riporto le parole conclusive di un interessante articolo di A. Pasini, climatologo presso il CNR e docente di Fisica del clima all’Università Roma Tre.

“Chi rischia siamo noi, che cominciamo a vedere anche su noi stessi le ferite indotte dal cambiamento del clima della Terra, cambiamento che abbiamo innescato in prima persona, come specie. Prendersi cura della Terra e delle sue ferite significa prendersi cura di noi e del nostro futuro. Siamo dunque noi a doverlo fare: non possiamo sperare che lo faccia il pianeta per noi.”

Possiamo cercare di fermare l’aumento di temperatura e i cambiamenti climatici ad esso collegati diminuendo i gas serra, tramite l’uso di energia da fonti rinnovabili, decarbonizzando i trasporti, ponendo fine alla deforestazione e ad un’agricoltura non sostenibile. Ognuno di noi, nel suo piccolo, può dare un contributo con il cambiamento del proprio stile di vita. Per esempio, stando attenti ad usare l’acqua strettamente necessaria, spegnendo a casa le luci e gli elettrodomestici superflui, riciclando correttamente i rifiuti, mangiando il giusto senza buttare il cibo. Da parte sua, la politica deve abbandonare il vizio di agire per il consenso a breve termine e guardare invece alla soluzione dei problemi riguardanti il bene comune, come il clima, che necessitano di azioni con un orizzonte temporale più ampio di quello di una legislatura.

Prendiamoci cura di questo nostro pianeta perso nell’immensità del cosmo! E’ la nostra casa comune e non ne abbiamo un’altra.

Dalla “Preghiera per la nostra Terra” di Papa Francesco alla fine della “LAUDATO SI’.

Dio onnipotente, che sei presente in tutto l’universo e nella più piccola delle tue creature, Tu che circondi con la tua tenerezza tutto quanto esiste, riversa in noi la forza del tuo amore affinché ci prendiamo cura della vita e della bellezza. Inondaci di pace, perché viviamo come fratelli e sorelle senza nuocere a nessuno.[…]

Giuseppe Piacente