Il 14 settembre, si è svolto un incontro molto importante per le regioni di Abruzzo e Molise, il primo passo di un percorso che culminerà con la GMG di Seul 2027. Per chi non sapesse di cosa si tratta, GMG sta per Giornata Mondiale della Gioventù, un evento con cadenza periodica che vede giovani cristiani da tutto il mondo, tra i 16 e i 35 anni, che si radunano in una città per condividere un’esperienza ricca e profondamente significativa, trascorrendo varie giornate insieme, che si concludono con la Santa Messa presieduta da Papa Leone XIV. L’anno prossimo sarà la volta della modernissima e popolosa (25 milioni di abitanti) capitale della Corea del Sud: Seul.
La riunione è stata presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Michele Fusco, Vescovo della diocesi di Sulmona, il quale, dopo la preghiera iniziale, ha esordito con il resoconto del viaggio a Seul. Difatti egli, circa due settimane fa, ha guidato un gruppo formato da don Antonio Allegritti, don Domenico Di Pietropaolo e don Emilio Lonzi in una missione di avanscoperta nella capitale sudcoreana per conoscere i responsabili clericali del territorio, le strutture che ci ospiteranno e la cultura di un popolo e di una chiesa “gentile ma fiera”. Lo scopo di questa riunione è stato quindi quello di ascoltare le loro preziose testimonianze, e attraverso i racconti, da subito tutti i presenti si sono entusiasmati, con particolare interesse nei confronti di una cultura accogliente e cordiale, ma molto diversa dalla nostra: difatti in Corea del Sud la popolazione cristiana è solo il 10% dei 50 milioni di abitanti, ma, nonostante ciò, si tratta di una comunità molto unita e orgogliosa dei propri martiri.
La seconda parte dell’incontro si è svolta affrontando una questione fondamentale: la comunicazione e la diffusione nelle varie diocesi; l’obiettivo principale del vescovo e dei presenti è stato quello di trovare un modo per raggiungere più persone possibili e diffondere in breve tempo le informazioni necessarie, che nei prossimi giorni giungeranno. È importante sottolineare che si aprirà un periodo di tempo, fino al 31 ottobre, per manifestare il proprio interesse, senza alcun obbligo di iscriversi, per poi confermare la presenza in seguito, in caso positivo. Avendo già partecipato alla GMG di Lisbona nel 2023 e al Giubileo nel 2025, l’avventura di Seul mi elettrizza e per questo cerco di farlo trasparire attraverso queste poche righe e, come personale riflessione, credo che si tratti di un’occasione per vivere un mondo completamente diverso, non da turisti, ma diventando partecipi della vita locale e delle realtà nelle famiglie e nelle comunità.
Ma oltre alla mia piccola opinione, di maggior rilievo e profondità è stata quella dei rappresentanti delle diocesi, il cui pensiero si raccoglie in questa frase: “Invitiamo i giovani a vivere un’esperienza di festa, di fede, di amicizia, di conoscenze, di relazioni, e penso sia importante per un giovane sperimentare concretamente la bellezza della fede e vedere che non siamo da soli a credere, ma siamo parte di una realtà più grande che si chiama Chiesa.”
Valerio Montaldi





