A Trivento la due giorni dei catechisti della diocesi sull’educazione alla fede nella società mediatica

La Chiesa in Cristo che è in Trivento si sta preparando a vivere il Convegno Catechistico Diocesano il prossimo 30 e 31 Marzo. Si tratta di un momento importante riservato particolarmente a tutti gli operatori catechistici che sono impegnati nelle 58 Parrocchie della Diocesi dislocate sul territorio, unitamente ai rispettivi parroci. 

È una possibilità che si intende offrire innanzitutto per conoscersi meglio e stare insieme, per confrontarsi e accogliere l’incoraggiamento del nostro Vescovo Claudio, cui interessa molto il benessere dei suoi collaboratori! E direi che proprio i catechisti, subito dopo i presbiteri, costituiscono l’humus della buona terra evangelica, da cui si spera il frutto.

Quello che si investe nella loro formazione in altre parole, è da ritenersi in cima ad ogni preoccupazione pastorale perché un buon catechista, credente, felice, formato, appassionato, servizievole è quanto di più urgente e necessario la Chiesa oggi possa desiderare, ed è tutto per un ritorno di Grazia e di Benedizione su tutta la Comunità Cristiana.

La Fede nasce dall’ascolto e dalla testimonianza, e i primi interlocutori con i bambini e poi con gli adolescenti spesso non sono i Parroci, ma sono proprio i catechisti. Non di rado rimangono nel cuore e nella mente per tutta la vita i primi racconti ascoltati in quell’ora di catechismo e la stessa idea di Dio che si radica in noi nasce proprio in quei contesti. 

Benedetto è colui che incontra un buon catechista sin dall’infanzia! Proprio come lo è colui che ha la fortuna di incontrare un bravo maestro nelle scuole elementari (oggi si dicono primarie), tutta la sua vita futura ne risulterà avvantaggiata!!!

I tempi presenti ci impongono però una seria riflessione per l’annuncio del Vangelo e la Catechesi, perché la comunicazione e la relazione non è più la stessa di un tempo. Se già l’Episcopato italiano per il primo decennio del 2000 si espresse con il documento programmatico: Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia, ora il punto è: come dire il Vangelo in un mondo che è già cambiato!?!! In una società cioè di nativi digitali, di flash news, di sms, di whatstapp, dove la relazione tra le persone ha abbandonato la piazza del paese per accedere in quella mediatica e dove sono i social network ora il “luogo” più frequentato del pianeta (facebook, twitter, instagram)

Quanto potenziale in tutto questo!

Chissà se oggi San Paolo, dovendo iniziare dalla via di Damasco la sua Missio ad Gentes, affronterebbe tutti quei viaggi immani o rimarrebbe comodamente seduto davanti al suo PC? 

Noi però che non siamo i cristiani del primo secolo d.C., ma abitatori del Terzo Millenio Cristiano abbiamo il dovere di leggere i segni dei tempi e imparare ad annunciare Cristo Morto e Risorto in ogni modo e in ogni forma, con i mezzi di oggi. 

Suor Maria Rosaria Attanasio f.s.p. ci potrà aiutare a capire come poter essere connessi a Gesù rivelatore del padre, e tracciare alcune linee ermeneutiche sulla educazione alla fede nella società mediatica.

È un appuntamento da non perdere.                    

 

Don Paolo Del Papa                          

Direttore Ufficio Catechistico Diocesi di Trivento