La delegazione regionale della Pastorale giovanile in Corea per preparare il gemellaggio e la partecipazione alla Giornata Mondiale della Gioventù

Dall’Abruzzo-Molise a Seoul: in cammino verso la GMG 2027

22 agosto 2026 – Un viaggio per conoscere, incontrare e iniziare a costruire insieme il cammino verso la Giornata Mondiale della Gioventù, presieduta da papa Leone nel 2027. È questo il significato della visita compiuta nei giorni scorsi in Corea del Sud dalla delegazione della Pastorale giovanile della Regione ecclesiastica Abruzzo-Molise, impegnata a definire le modalità della partecipazione regionale alla prossima GMG di Seoul.

La delegazione, composta da S. E. Mons. Michele Fusco, don Antonio Allegritti, don Emilio Lonzi e don Domenico Di Pietropaolo, ha vissuto una settimana di incontri con esponenti della Chiesa coreana, sacerdoti e responsabili pastorali, prendendo contatto anche con il Comitato Organizzatore Locale della GMG 2027.

Particolarmente significativo è stato l’incontro con S. E. Rev.ma Mons. Giovanni Gaspari, Nunzio apostolico in Corea e Mongolia, che ha permesso di approfondire la conoscenza della Chiesa coreana e del contesto culturale e sociale del Paese.

La Regione ecclesiastica Abruzzo-Molise intende partecipare alla GMG 2027 unitariamente, vivendo non soltanto la settimana dell’appuntamento internazionale, ma anche i giorni precedenti attraverso un’esperienza di gemellaggio con una realtà della Chiesa coreana. In questa prospettiva, la delegazione ha incontrato il vescovo e alcuni sacerdoti della diocesi di Incheon, individuata come possibile Chiesa partner per l’esperienza dei giovani abruzzesi e molisani.

La visita ha permesso inoltre di conoscere più da vicino il lavoro che la Chiesa di Corea sta portando avanti in preparazione alla GMG. Presso la sede del Comitato Organizzatore Locale, i delegati hanno incontrato il vescovo che ne guida il lavoro, insieme ad alcuni responsabili e volontari impegnati nell’organizzazione dell’evento.

Non sono mancati i momenti di preghiera e di celebrazione, tra cui la Santa Messa presso il Santuario dei Martiri di Seosomun, luogo particolarmente significativo per la storia della fede cattolica in Corea.

Uno degli obiettivi principali della visita era individuare le modalità più adatte per l’accoglienza dei giovani abruzzesi e molisani durante i giorni del gemellaggio.

Sono state esplorate diverse possibilità presso alcune realtà parrocchiali della Chiesa coreana, con l’ipotesi di un’accoglienza nelle famiglie. L’obiettivo, infatti, è favorire un incontro autentico con le comunità locali e permettere ai giovani di entrare in contatto diretto con la vita della Chiesa coreana.

Per la delegazione, il gemellaggio non dovrà essere semplicemente una soluzione logistica per i giorni che precedono la GMG, ma una vera esperienza ecclesiale e spirituale, capace di creare relazioni e di lasciare un segno nel cammino dei giovani.

Per questo, l’intenzione è iniziare già nei prossimi mesi a costruire il rapporto tra le comunità, attraverso strumenti di comunicazione e incontri online. I giovani potranno così arrivare in Corea non come semplici visitatori, ma dopo aver già iniziato a conoscere i loro coetanei, la loro comunità cristiana e la cultura del Paese che li accoglierà.

«Questa visita – sottolineano i delegati – ci ha permesso di comprendere ancora di più che la GMG non comincia nell’estate del 2027. Comincia già oggi, attraverso gli incontri e le relazioni che stiamo costruendo. Abbiamo trovato una Chiesa che ci ha accolto con grande disponibilità e che sta lavorando con entusiasmo alla preparazione della GMG».

La permanenza a Seoul ha dunque consentito di individuare alcune concrete possibilità di ospitalità e, soprattutto, di avviare relazioni che saranno approfondite nei prossimi mesi, in vista della definizione definitiva del programma.

La partecipazione regionale dovrebbe prevedere la partenza dall’Italia alla fine di luglio 2027, per vivere prima la settimana di gemellaggio e poi la settimana della GMG, con il rientro nei giorni successivi alla conclusione dell’appuntamento internazionale.

Ora il cammino prosegue nelle diocesi dell’Abruzzo-Molise, dove la Pastorale giovanile regionale intende coinvolgere progressivamente i giovani e prepararli insieme a questa esperienza.

«Vorremmo – concludono i delegati – che i nostri giovani possano arrivare all’incontro, con papa Leone e tutti i giovani del mondo, di Seoul portando con sé non soltanto l’entusiasmo per un grande evento, ma anche il desiderio di incontrare una Chiesa sorella. In questi giorni abbiamo iniziato a conoscere una realtà ecclesiale viva, ricca di storia e di testimonianza. Ora tocca a noi far sì che questi primi incontri diventino relazioni, amicizie e un autentico cammino di fede».

La strada verso Seoul 2027 è dunque già iniziata. E, come in ogni vero pellegrinaggio, il primo passo è stato quello di incontrare chi ci attende lungo il cammino.

A sostenere i passi dei giovani in questo anno verso la GMG, ci saranno tutti gli operatori di Pastorale Giovanile, orientati insieme dal tema della GMG che, tratto dal Vangelo di Giovanni, è: «Abbiate coraggio, io ho vinto il mondo» (Gv 16,33).