UN 1° NOVEMBRE SPECIALE VISSUTO CON GIOIA CONDIVISA

I COSTUMI DEI SANTI: I RAGAZZI COLORANO LA FEDE

Il 1° novembre 2025, giorno luminoso dedicato alla solennità di Tutti i Santi, la comunità della Parrocchia S. Croce in Vinchiaturo (CB) si è riunita in festa per una celebrazione davvero speciale. I ragazzi del catechismo hanno dato vita a una processione colorata, entusiasta e gioiosa, in cui ognuno ha personificato il santo scelto: il proprio modello di vita cristiana, un testimone di fede, di speranza e di amore.

Bellissima e partecipata, la processione si è snodata partendo dalla Chiesa del Purgatorio verso il sagrato della Chiesa Madre, accompagnata dal suono dolce delle campane. Qui si è aperto un arcobaleno di costumi e simboli: c’era chi portava la croce di San Francesco, con il saio e la corda alla cintura, chi indossava la corona di rose di Santa Rita, chi stringeva tra le mani il rosario di San Domenico, chi portava un rotolo e una penna e il leone per rappresentare San Marco, o un giglio bianco come Santa Teresa di Lisieux, o un sari bianco e azzurro come Madre Teresa di Calcutta. Alcuni bambini rappresentavano i santi martiri con il rosso della testimonianza, altri le sante missionarie con i colori dell’Africa e dell’Asia, segno dell’universalità della Chiesa.

Durante la Santa Messa, ogni ragazzo ha presentato alla comunità il proprio santo o santa, raccontandone la storia, i segni distintivi e ciò che più lo aveva colpito della sua vita. Insieme ai genitori e ai parenti, la comunità ha potuto ascoltare parole semplici, ma profonde, che hanno fatto risuonare nei cuori il desiderio di santità come vocazione per tutti.

L’entusiasmo dei bambini era contagioso: nei loro volti si leggeva la gioia pura di chi ha scoperto che la santità non è lontana, ma è possibile nella vita di ogni giorno, vivendo «l’ordinario in modo straordinario» per dare sempre il meglio di sé stessi, come ha sottolineato il parroco. Le loro voci, i canti e i sorrisi hanno reso la celebrazione una vera festa della fede, un invito a guardare con fiducia a Dio, che chiama ciascuno ad essere luce nel mondo.

Come ricordava Papa Francesco: “La santità è il volto più bello della Chiesa. Non è riservata a pochi, ma è la vocazione di tutti” (Gaudete et Exsultate, 9). Così come ci ha insegnato San Giovanni Paolo II: “Non abbiate paura di essere i santi del nuovo millennio!”, anche Papa Leone XIV ci ricorda che: «La santità è un dono che può trasformare l’esistenza in una vita felice».

Gli insegnamenti dei pontefici hanno echeggiato come un incoraggiamento per i ragazzi e le loro famiglie: la santità non è qualcosa di straordinario o distante, ma nasce dai gesti quotidiani vissuti con amore. Il Concilio Vaticano II, nella Costituzione dogmatica Lumen Gentium, afferma con forza: “Tutti i fedeli, di qualsiasi stato o grado, sono chiamati alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità” (LG 40).

Queste parole del Concilio sono risuonate vive, come un invito alla comunità intera a riscoprire la vocazione universale alla santità.

Tra applausi, sorrisi e commozione, la celebrazione si è conclusa con il canto solenne del coro Brandi e con brani eseguiti al grande organo del 1800, mentre i ragazzi, con i loro costumi e i simboli dei santi, hanno sfilato per le navate come piccoli testimoni di luce, portando nel cuore la gioia di sapere che ognuno, con la grazia di Dio, può diventare santo. Il tutto si è concluso con gli auguri e la degustazione di biscotti a tema: Pane degli Angeli e Pan di Stelle!

Valentina Pistilli