VANGELOSCOPIO

«LASCIARONO TUTTO E LO SEGUIRONO» (LC 5,11).

Un cuore puro può tutto. È puro proprio perché ascolta ciò che Dio dice dentro di sé e ama con tutte le sue forze la Sua Parola, la Sua volontà. Non ha timore di staccarsi da se stesso per far entrare la luce. La purezza di cuore è l’assumere in sé l’essere proprio di Dio, che è Amore. Il cuore puro sa distinguere tra le presenze la sua Presenza. La scorge. La percepisce. La accoglie. L’efficacia di questa purezza è il divenire testimoni del Regno che viene nel silenzio, nel calore, nella gioia.

Il Materialismo, con la sua cultura decadente e deteriorante. ha sedotto purtroppo molti alla mondanità dell’immanente, inducendoli a stare dietro le scrivanie, comodi a comandare, come gestori che abbandonano la veste regale degli annunciatori. Ma la risposta che può capovolgere i troni della stoltezza sono i Chiamati, gli Inviati da Cristo.  Loro sanno che, se non lasciano tutto per seguire Lui, restano impantanati nel contronatura, perché chi è discepolo è proiettato verso la missione. Non si può rinnegare il Risorto che dice: “Come il Padre ha mandato me, così io mando voi” (Gv 20,21). Il contronatura, ecco, è presto persuasione al tradimento, alla tristezza, al fallimento. La sequela invece è già corona, sapienza liberatrice, balsamo per ogni ferita.

Perché Dio si compiace di un cuore puro? Perché quel cuore diventa la Sua casa. E lì dove Dio può dimorare, lì è pienezza, lì è pace. Dio opera secondo la purezza e la ricettività che trova nel cuore di ciascuno. Poiché tutti abbiamo bisogno di essere restituiti a noi stessi, tutti, una volta udita la voce del Maestro, siamo chiamati a respingere l’effimero, l’immediato, il calcolo. Perché siamo tanto più umani quanto più ci avviciniamo e ci doniamo a Dio.

La vita del credente è questo fluire di Grazia ricevuta. Tutto parte dal Cuore di Cristo e tutto muove verso questo fuoco divino. Si prova quando l’anima si eleva dai suoi tormenti e dalle sue miserie e, nell’umile orazione notturna, si spoglia del grido e si schiude completamente al conforto di Dio. L’Amore chiama. E quando avviene questa attrazione al Mistero, gli occhi vedono le grandi opere che questo Amore crea per ciascuno. Non si può desiderare niente di meglio che questo fuoco divino che brucia le imperfezioni e ravviva la beatitudine dell’Incontro col Risorto, l’abbandonarsi a Lui.

Nella notte, Signore, t’invoco. Rivelami chi sono per Te!

Ylenia Fiorenza