LA PASSIONE DI GESÙ A SANT'ELIA A PIANISI

UNA RIEVOCAZIONE DI FEDE E COMUNITÀ

Un evento che unisce la comunità e attira ogni anno visitatori da tutta la regione, rafforzando i valori cristiani

La Passione di Gesù è la manifestazione più qualificante dell’Associazione Culturale Crucis, che ha voluto coinvolgere l’intero paese in un evento che rappresenta anche un percorso spirituale e umano, sia singolo che collettivo. A esso danno vita uomini e donne, giovani e meno giovani, che si sono sottoposti a una serie di incontri preparatori per migliorare sempre più il grado di rappresentazione delle figure legate agli eventi pasquali. Nata da un’idea di Padre Clemente Totaro nel 1993, fu poi portata avanti da Samuele Colavita fino alla sua scomparsa nel 2012. A prendere le redini della situazione e soprattutto dell’Associazione Culturale Crucis, che Samuele aveva fondato nel 2000, fu Alessandro Iamartino, insieme ad altri sei collaboratori giovani e volenterosi.

Questa manifestazione ha ormai varcato i confini della nostra realtà locale, proponendosi a un pubblico sempre più vasto che, ogni anno, continua a seguirla con affetto, meditazione e profonda partecipazione, sottolineando grande apprezzamento per l’allestimento che offre a tutti la dimensione ideale per prepararsi alla grande gioia della Resurrezione del Signore.

Con questa iniziativa, l’Associazione Crucis si propone anche di ridestare la sensibilità della gente verso i valori fondanti della tradizione cristiana. A tal proposito, prima della rappresentazione, organizza incontri di catechesi. Quest’anno ce ne sono stati ben due: il primo con Don Luigi Maria Epicoco, tenutosi il 28 marzo 2025, e il secondo con Monsignor Biagio Colaianni il 4 aprile 2025.

Giunta alla sua trentesima edizione, la manifestazione de “La Passione di Gesù” è stata arricchita ogni anno da una scenografia sempre più attenta a riprodurre l’ambientazione storica e a ricreare la dimensione religiosa della commovente rievocazione. Inoltre, grazie al suggerimento dell’attore e regista Marco Caldoro, è recitata tutta dal vivo. La manifestazione unisce circa 100 attori protagonisti, oltre 120 figuranti e una complessa macchina di addetti alla musica e al service audio, alla preparazione delle scene, dei costumi, dei materiali dell’epoca e degli arredi che, con il loro impegno, faranno rivivere per le strade del paese i vari episodi delle ultime ore della vita di Gesù (l’Ultima Cena, il Getsemani, il giudizio davanti al Sinedrio e poi dinanzi a Pilato, la flagellazione, l’incontro con Maria, l’aiuto del Cireneo, la Veronica e la Crocifissione). Le varie “stazioni” di questa Via Crucis vivente saranno costituite dalle vie e dalle piazze tipiche del paese; la tappa conclusiva, segnata dalla rievocazione della Crocifissione del Cristo, avrà come cornice il sagrato del Convento “San Francesco d’Assisi”.

Vanessa Pilone