È stato un incontro pieno di condivisioni e buone intenzioni per i territori del Molise e dell’Abruzzo. Tanta ricchezza da condividere e rendere fruibile al turista che è ormai denominato amico, e fratello su questa terra in cui siamo tutti pellegrini. Una sinergia che sta attivando una rete di collaborazioni tra le cooperative, i comuni e le strutture di accoglienza.
Intorno al medesimo tavolo si è parlato dell’importanza strategica di una economia solidale e sostenibile, che inizi dalla accoglienza e trasformi il territorio, affinché i luoghi siano accessibili per tutti.
Si tratta di consolidare una collaborazione sincera che è già in atto. Rimane la necessità di saper raccontare le eccellenze di ambedue le regioni, per far conoscere passato e presente, capacità e risorse al fine di sviluppare una economia che promuova i territori e si prenda cura delle comunità.
I vescovi invocano dignità e giusto salario, affinché quanti lavorano nel settore del turismo non si sentano sfruttati, bensì parte di un territorio a cui Dio ha elargito tanta bellezza.




